Scienza, geofisica, tecnologia, la macchina del fango, sismologia, il nostro tempo

Riparazioni Computer Lugano Araldica - Italia e Svizzera Sky notizie in diretta video Sicurezza sistemi avanzati 50 cm2 di pubbliclità Lavori subacquei Lugano

Elenco Giornali Italiani

 

Offerta inperdibile di Sky

Abitare (in lavorazione)
Adnkronos
Agenzia Ansa
Alto Adige
Ancona, Pesaro, Ascoli
Athesia Online(SüdTirol)
Avanti Online
Avvenire

Blog di Beppe Grillo

Corriere del Mezzogiorno
Corriere del Ticino
Corriere della Sera
Corriere delle Alpi
Dolomiten, SüdTirol
Donna Moderna
Famiglia Cristiana
Gazzetta dello Sport
Genova, Genova Oggi
Giornale di Calabria
Giornale di Lecco
Giornale di Sicilia
Il Centro (Abruzzo)
Il Cittadino di Lodi
Il Corriere del Ticino
Il Corriere di Como
Il Fatto quotidiano
Il Foglio G. Ferrara
Il Gazzettino Veneto
Il Giornale
Il Giornale di Vicenza
Il Giornale del Popolo
Il Giornale di Napoli
Il giornale di Napoli *
Il Giornale di Verbania
Il Giorno
Il Manifesto
Il Mattino di Padova
Il Mattino Online
Il Messaggero di Roma
Il Piccolo di Trieste
Il Punto Informatico
Il Quotidiano della Calabria
Il Quotidiano di Catanzaro
Il Resto del Carlino Bologna
Il Secolo XIX
Il Sole 24 Ore
Il Tempo (Roma)
Il Tirreno Toscana Grosseto
InforMare
Internazionale
Internet News
L'Azione
L’Unione Sarda
L'Unità
La Gazzetta del Sud
La Gazzetta dello Sport
La Gazzetta di Mantova
La Gazzetta di Modena
La Gazzetta di Parma
La Gazzetta di Reggio
La Nazione
La Nuova Ferrara
La Nuova Sardegna
La Nuova Venezia
La Padania
La Prealpina
La Provincia Pavese
La Regione Ticino
La Repubblica
La Stampa
La Tribuna di Treviso
La Voce del Ribelle *
L'Avvenire
L'Eco di Bergamo
Leggo *
Leggo.it
L'Espresso
Libero
L'osservatore Romano
L'Unione Sarda
L'Unita
Milano Finanza
National Geographic
Netvibes
Novara Today
Panorama
PeaceLink
Quattroruote *
Sera News *
Servizio Pubblico *
Rimini, Il Resto del Carlino
Taranto Sera
*

La macchina del fango. Quella vera

Una compagnia petrolifera trivella a tutt'andare ed ecco che una faglia nelle vicinanze inizia a sparare fango: 14 morti, 40.000 sfollati, interi villaggi distrutti, piantagioni inondate. Succedeva nel 2006, sul lato orientale dell'isola di Giava. La fuoriuscita di fango non si è più fermata, ma la correlazione tra gli scavi dell'azienda e il disastro è ancora in discussione: uno studio appena pubblicato su Nature Geoscience conferma la tesi da sempre sostenuta dalla ditta, la Lapindo Brantas, ovvero che la tragedia sia dovuta in realtà a un terremoto avvenuto a Giacarta due giorni prima dell'inizio del cataclisma.

A sette anni di distanza, dell'eruzione non si vede la fine, e c'è chi sostiene che possa continuare per decenni. Getti di melma bollente schizzano ogni 30 secondi da un cratere largo 100 metri. L'area inondata è ormai di 7 km^2 e si parla di 10.000 metri cubi di fango al giorno, provenienti da uno strato di argilla che si trova a 1 km di profondità. Il vulcano - battezzato Lusi, dalla crasi tra la parola lumpur, che in indonesiano significa fango, e il nome della regione in cui si trova, Sidoarjo – continua a provocare danni immensi in termini economici e sociali. Dal 2008 in poi si è tentato di arginare le masse di fango costruendo dighe, che però spesso non reggono la pressione e cedono. E il fatto che le responsabilità non siano ancora del tutto chiarite, denuncia la ONG australiana Humanitus Sidoarjo, impegnata nel recupero sociale delle aree colpite, non fa che rallentare gli interventi di assistenza internazionale.

La querelle scientifica

La ricerca appena apparsa su Nature Geoscience, che porta, tra le altre, la firma di Stephen A. Miller, professore di geofisica e geodinamica all'Università di Bonn, è stata finanziata dalla Humanitus Sidoarjo, ed è l'ultima di una lunga serie di studi che indagano le cause dell'eruzione del Lusi. Anche la Lapindo Brantas ha reso pubblico il proprio report scientifico dettagliato. Dal 2006 in poi si alternano i risultati di due filoni: quelli che attribuiscono la responsabilità del disastro all'azienda, e quelli secondo cui l'eruzione sarebbe stata causata dal terremoto. L'ultimo paper spiega come il sisma sia stato amplificato dalla forma curva di uno strato di roccia che avrebbe agito come una lente, facendo liquefare il fango. In base a questa ricostruzione, quindi, la Lapindo Brantas non c'entra.

Una versione che sarà difficilmente condivisa da Richard Davies, geologo all'università di Durham e coautore di uno studio del 2008 che difende la tesi degli scavi indiscriminati. Davies è anche protagonista di un botta e risposta a suon di paper scientifici, pubblicati dalla rivista Marine and Petroleum Geology, con il consulente della Lapindo Brantas Nurrochmat Sawolo. Il terremoto, secondo Davies, era davvero troppo lontano (280 km) per provocare il disastro.

Nell'ottobre 2008, l'American Association of Petroleum Geologists organizzò una conferenza a Cape Town per chiarire la dinamica dell'incidente. In quell'occasione, Davies presentò prove a carico dell'azienda riguardanti le condizioni del pozzo petrolifero nelle ore che precedettero l'eruzione. Era la prima volta che la comunità dei geologi incontrava i rappresentanti della Lapindo Brantas, e lo stesso Davies dichiarò che l'atteggiamento dell'azienda, che si era dimostrata disponibile e aperta al confronto, era stato molto apprezzato da tutti i partecipanti. Ma questo non fu sufficiente a lenire la tensione che accompagnò il voto finale del convegno. Dopo il dibattito infatti i 74 congressisti furono invitati a votare per stabilire se la colpa dell'eruzione fosse o meno da attribuire alla Lapindo Brantas. Il risultato fu molto chiaro: 42 di loro erano convinti che la responsabilità fosse della compagnia petrolifera, solo 3 incolparono il terremoto, e gli altri si divisero tra chi pensava che i due fenomeni avessero entrambi contribuito al disastro e chi trovava che i dati non fossero sufficienti a trarre conclusioni definitive.

Insomma, finora la versione più accreditata dal mondo scientifico era che il terremoto avesse un ruolo di secondo piano, e che la causa del disastro fossero le inadempienze della Lapindo Brantas; in particolare, la mancanza di intercapedini in punti in cui sarebbero stati necessari. Il nuovo studio giunge alla conclusione opposta grazie a una serie di simulazioni che riproducono gli effetti del sisma sul suolo di Sidoarjo. Ma il terremoto di Giacarta del 2006 non è stato il primo, né il più forte: perché allora i terremoti precedenti non avevano causato alcun danno? Miller ha una risposta anche a questo: “I terremoti più forti – quello del 2004, di magnitudo 9.2, e quello del 2005, di magnitudo 8.6, entrambi avvenuti a Sumatra – erano molto più lontani.” Ciò non toglie che il modo in cui la Lapindo Brantas ha trivellato il suolo fosse comunque pericoloso. “Senza il terremoto di Giacarta, probabilmente se la sarebbero cavata”, osserva Miller. “Ma il terremoto c'è stato, e il loro pozzo ha pagato le conseguenze della risposta dello strato di fango al terremoto.”

La vicenda legale

Nel 2009 la Corte Suprema Indonesiana ha stabilito che non ci fossero gli estremi per condannare la Lapindo Brantas, e l'inchiesta a carico di 13 dei suoi funzionari è stata archiviata per mancanza di prove. Ma il governo – di cui tra l'altro faceva parte come ministro del welfare Aburizal Bakrie, miliardario indonesiano e azionista di maggioranza della Lapindo Brantas - ha comunque intimato alla compagnia di coprire i danni del disastro per un totale di 420 milioni di dollari. Il denaro è arrivato solo in parte a destinazione, e i portavoce dell'azienda denunciano problemi burocratici: i residenti non sarebbero in grado di dimostrare la proprietà dei fabbricati che sono andati distrutti. Senza contare, aggiungono i rappresentanti dell'azienda, che la Lapindo Brantas si è già fatta carico di una spesa umanitaria molto ingente (l'impegno economico dell'azienda è riportato in dettaglio nella relazione della Humanitus Sidoarjo sull'impatto sociale dell'eruzione) pur senza che le responsabilità del disastro siano stata effettivamente chiarite. Non la pensa così la popolazione locale, presso cui la compagnia petrolifera gode di una pessima fama. C'è da chiedersi se i risultati del nuovo studio cambieranno lo scenario.

7 agosto, 2013 da Roberta Fulci
Se ti è piaciuto questo articolo: Lasciaci un tuo commento | Ti piace Pubblica su FaceBook


Ultime Novità Automobilistiche

Alfaromeo | Aston Martin | Bugatti | Cadillac |   Chevrolet |   Chrysler | Citroen | Daewoo | Ferrari | Fiat | Ford | General Motors | Honda | Kia | Lamborghini | Lancia | Land Rover | Lotus | Maserati | Mercedes | Miny Morris | Mitsubishi | Nissan | Opel | Porsche | Renault | Seat | Suzuki | Toyota | Volkswagen | Volvo-Cars | Dacia | Daihatsu

 International Newspapers    

Australia
Adelaide Now
Local Government Focus
The Australian
The Financial Review
The Sun Herald
The Sydney Morning Herald

China
The China Times

Europe

France
20 minutes
20 minutes video nouvelles
La Nouvelle République
Le Figaro
Le Monde
Le Monde Diplomatique
Les Echos
L'Express
L'Indépendant
The French Paper (in english)

Germany
Aerzte Zeitung
Der Spiegel

Der Tagesspiegel
Deutsche Welle (in english)
Die Zeit
Die Neue Zuerker Zeitung
Die Welt
Franfurter Allgemaine Zeitung

Greece
Athens news (in english)
Athens times (in english)

Italy
Italian Newspapers

Italian Constitutionals Organs

Norway
Norway News

Portugal
Algarve daily news (in english)
Algarve
resident (in english)
Correio da manha

Spain
El Mundo
El Pais

La Vanguardia
Ultima Hora

Sweden

Switzerland
24 Heures
Corriere del Ticino

Expatica
Giornale del Popolo
La Regione
Le Temps
Tageseinzeiger

United Kingdom
The Guardian
The Observer
The Telegraph
The Times

USA
Arizona Central
Bbc news
Chicago Tribune

CNN Video Breaking News
Houston News Chron
International Press
New York Live
Los Angeles Times
The Canberra Times
The Daily Journal

The Financial Time
The Gazette of Montreal

The New York Times
The New Yorker
Wall Street Journal
USA Today

 

AAA Cercasi...

Araldis! Perché la storia continui!

Il mondo tecnologico dell'auto

Notizie Online

Tutti i giornali italiani

Tutti i giornali stranieri

Meteo

Un gioiello tecnologico

Servizi utili gratuiti

Sport & Attualità

Svago

  Scienza e curiosità

Elenchi telefonici gratuiti
Il problema della droga: che fare
Motori di ricerca: istruzioni per l'uso
Previsioni Meteo in tempo reale

Utilità online: calcolo del codice fiscale
Tutti i controlli radar in Europa New
Come trovare ciò che cerchi
Annunci gratuiti: cerca e trova
Servizio Valutazione Siti Web
Habemus Papam, Francesco I
Il Caimano raduna i suoi accoliti
I padroni del mondo
Un mistero dentro il mistero
Berlusconi congiuntivite e la Bocassino
NON DIMENTICHIAMOLI!   
Papa, Vatileaks e Conclave top secret
Uno strano senso della giustizia
Attualità: Berlusconi and Company
Sport: Ultime notizie sportive

Musica MP3 e videos Giorgio Gaber
Foto curiose e umorismo

Barzellette e umorismo
Il rumore misterioso
Test di psicologia per la donna
Test di psicologia per l'uomo
Numerologia e parapsicologia
Curiosità e umorismo
Grandi campioni del calcio

 

Albert Einstein: teoria della relatività
L'eredità di Albert Einstein
Max Planck: l'indeterminazione
Elettromagnetismo: Cos'è la luce
Medicina e salute: pressione Arteriosa
Sismologia: monitoraggio continuo
Il cervello umano: questo mistero
Perchè il vetro è trasparente?
Perchè il cielo è blu?
Area 51: ma che sarà mai?Un ottimo traduttore multilingue

  © Pubblinet Switzerland partner of New Dimension Software 1994 - 2014 - All Rights Reserved | S1 - S2 S3